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Anatomia del potere. Cinema politico italiano 1965–1976

msn film

Polarizzazione? Disuguaglianze? Fake news? Impunità dei potenti e impotenza dei deboli? Circo dei mass media? Tensioni postcoloniali? Tutte queste parole chiave le associamo al presente, ma il cinema le ha descritte per la prima volta con passione e vigore polemico quando, tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta, furono gli autori italiani a occuparsi di politica sullo schermo.

Infiammati da una passione polemica, sceneggiatori e registi, liberandosi dalle definizioni del “buon” neorealismo di De Sica, proposero una nuova formula di cinema impegnato, che non si limitava a commentare la realtà sociopolitica, ma sembrava scaturire direttamente da essa, plasmarla e darle un ritmo, (spesso coincidente con le straordinarie composizioni di Ennio Morricone).

In questa rassegna vedremo quattro titoli realizzati tra il 1965 e il 1976. Il loro tono oscillerà dall’estasi controculturale a un registro elegiaco e cupo, intriso del pessimismo del cosiddetto decennio di piombo, che furono gli anni Settanta in Italia.

Curatore: Michał Oleszczyk

Calendario delle proiezioni:

4 febbraio, ore 19:30
I pugni in tasca (Pięści w kieszeni), regia di Marco Bellocchio

11 febbraio, ore 19:00
La battaglia di Algeri (Bitwa o Algier), regia di Gillo Pontecorvo

18 febbraio, ore 19:00
Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto (Śledztwo w sprawie obywatela poza wszelkim podejrzeniem),
regia di Elio Petri

25 febbraio, ore 19:00
Cadaveri eccellenti (Szacowni nieboszczycy), regia di Francesco Rosi

  • Organizzato da: Muzeum Sztuki Nowoczesnej w Warszawie
  • In collaborazione con: Istituto Italiano di Cultura di Varsavia