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Timeless Film Festival – Il Cinema Ritrovato

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Il Timeless Film Festival Warsaw (17-27 aprile 2026, Varsavia, Polonia) mette in moto i classici che continuano a plasmare i gusti del pubblico. Il passato del cinema non è solo la storia dei capolavori, ma anche un insieme di vicoli ciechi e rivoluzioni estetiche. Il festival unisce il fuoco e l’acqua: presenta il canone e lo mette in discussione, mostra film rinomati dopo il restauro nella migliore qualità disponibile, e negozia uno spazio per i nuovi cineasti meno conosciuti in Polonia.

Tra i vari film in programmazione per questa edizione segnaliamo la Sezione Cinema ritrovato

Alla fine di giugno, Bologna si anima con un rituale collettivo: migliaia di persone si riuniscono nel più grande cinema all’aperto – Piazza Maggiore – per “riscoprire” film del passato. È il festival Il Cinema Ritrovato, che quest’anno celebra il suo 40° anniversario. Il suo ideatore e direttore, Gian Luca Farinelli, lo definisce una “macchina del tempo e dello spazio”.

Nel 1992 è stata fondata L’Immagine Ritrovata – uno dei laboratori di restauro cinematografico più rinomati e rispettati al mondo. Sebbene la magia del festival bolognese risieda principalmente nella sua diversità – di film e di pubblico – anche la qualità delle copie e delle pellicole ha il suo peso. È indubbio che l’immenso lavoro del laboratorio L’Immagine Ritrovata ci permetta oggi di “riscoprire” lo splendore delle proiezioni storiche così come le vissero i cineasti e i loro primi spettatori. Ed è questo splendore che torna ad ammaliare il pubblico di Bologna.

In linea con lo spirito de Il Cinema Ritrovato, questa sezione si propone innanzitutto di presentare al pubblico del Timeless Film Festival sei opere diverse del cinema italiano in versioni splendidamente restaurate, provenienti direttamente da Bologna. Una selezione decisamente “italiana”, ma tutt’altro che scontata, in cui poetiche diverse – i film sono stati realizzati in decenni differenti – entrano in un dialogo sorprendentemente stretto. Da I Knew Her Well di Antonio Pietrangeli a La donna scimmia di Marco Ferreri, da La strategia del ragno e The Dreamers di Bernardo Bertolucci a Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto di Lina Wertmüller e Caro diario di Nanni Moretti — questa selezione rappresenta un cinema di straordinaria originalità, caratterizzato da uno sguardo critico, da figure del dubbio e da personaggi riluttanti ad ancorarsi pienamente alla realtà e al mondo che li circonda.

Sul piano estetico e narrativo – e in modo del tutto italiano – toni diversi si scontrano o si intrecciano all’interno di uno stesso film: ironia e malinconia, erotismo e crudeltà, grottesco e tragedia coesistono. Invece di offrire un facile conforto emotivo, questi film propongono il conflitto come modalità fondamentale della creazione umana e della comprensione del mondo. E da questo conflitto, come accade così spesso con i classici, nasce una sorprendente forma di amore umano.

Il fascino irresistibile e duraturo dei classici – come ben sapete – vale anche per il cinema. Anni dopo, si può incontrare un vecchio amico ritrovato, trovare un libro perduto, o tornare a un film dimenticato. Ma si può “riscoprire” un film che non si è mai conosciuto prima? È questa la magia del cinema. Un luogo – un rituale in cui si può guardare, innamorarsi, perdersi – e ritrovarsi. Non da soli, ma insieme. A voce alta e in silenzio, insieme.

Curatore della sezione: Stanisław Bardadin.

I partner della sezione sono la Fondazione Cineteca di Bologna, il Festival Il Cinema Ritrovato e l’Istituto Italiano di Cultura di Varsavia.

  • Organizzato da: Timeless Film Festival
  • In collaborazione con: Istituto Italiano di Cultura di Varsavia