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Due Nature. Varsavia dentro e fuori | Mostra fotografica

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Nel capolavoro La vita istruzioni per l’uso, Georges Perec accompagna il lettore negli appartamenti di un edificio parigino, raccontandone gli abitanti attraverso oggetti, ambienti e memorie. Questo riferimento, insieme alle riflessioni della storica dell’arte Suzanne Preston Blier sulle case come “organismi viventi”, offre una chiave di lettura per comprendere l’indagine visiva sviluppata a Varsavia da Claudio Gobbi.

Realizzata al termine di un viaggio di fotografia nella capitale polacca, la mostra presenta una serie di lavori dedicati all’architettura e alla memoria urbana contemporanea. Attraverso otto stendardi, ciascuno dedicato alla storia di un’architettura, Gobbi combina fotografie inedite realizzate durante il soggiorno a Varsavia con materiali d’archivio rielaborati e immagini generate con l’ausilio dell’intelligenza artificiale. Il progetto concentra l’attenzione su edifici simbolici della città — dalla Varso Tower al Museo POLIN, dal Palazzo della Cultura e della Scienza ai luoghi del Decalogo di Kieslowski — interrogando il modo in cui l’architettura custodisce, rappresenta o trasforma la memoria collettiva.

Accanto a questo nucleo, Michał Łuczak sviluppa una ricerca dedicata agli ecosistemi urbani e alle aree verdi marginali di Varsavia. Le sue fotografie raccontano paesaggi in trasformazione, dove vegetazione spontanea e tracce del passaggio umano convivono in un equilibrio fragile, ridefinendo il confine tra ambiente naturale e spazio urbano.

La mostra, a cura di Filippo Maggia, sarà inaugurata il 17 giugno alle ore 18:00 negli spazi dell’Istituto Italiano di Cultura e resterà aperta fino al 31 luglio.