Nel mondo romano, tra il II sec. a.C. e il I sec. d.C., ebbe larga diffusione un particolare tipo di arredo molto pregiato: il letto rivestito con lastre in avorio o anche in semplice osso. La decorazione, ottenuta accostando accuratamente elementi intagliati a rilievo, prevedeva anche parti figurate, secondo un raffinato repertorio di temi ispirati alla mitologia. Tali letti potevano essere utilizzati nelle domus, per lo più con funzioni tricliniari, ma, secondo un uso già attestato nel mondo greco, vennero adottati anche nel rituale funerario, come documentano i numerosi rinvenimenti nelle necropoli. Chiara Bianchi ha conseguito il Diploma di Specializzazione in Archeologia Classica presso l’Università di Milano. Si occupa in particolare dello studio di oggetti in materia dura di origine animale provenienti da contesti di età romana.