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Fernanda Mancini. Mostra

È convinzione di Jung che il simbolo sia ciò che non si lasci dire altrimenti che con la sua immagine. L’ottagono è tra le figure simboliche di maggior potenza, esso delimita uno spazio sacro, al suo centro in una circonferenza appaiono simboli e oggetti simbolici. Lo spazio è inscindibile da ciò che in esso appare. Tra lo spazio e il centro si articola un rapporto dialettico, ciascuno è l’opposto dell’altro, è l’altro in se stesso, così formano un tutto unico, un’identità non piatta, perché ha integrato il suo doppio. Lo spazio e la sua immagine centrale stanno nello stesso rapporto che c’è tra particolare e universale, interno ed esterno, la mente archetipa con i suoi simboli e la coscienza. Ogni volta il primo termine si definisce e realizza nel secondo in un rimando, quasi un gioco di trasparenze. Curatrice della mostra è Diana Del Mastro.

  • Organizzato da: Dip. Italianistica Stettino
  • In collaborazione con: IIC Varsavia, Dom Kultury 13Muz