Il convegno internazionale organizzato dal Dipartimento di Italianistica dell’Università di Varsavia rappresenta l’occasione per interrogare il “senso della fine” che attraversa più di un secolo della nostra storia, dalle avanguardie al modernismo, da Samuel Beckett a Paul Celan, da Paolo Volponi ad Arno Schmidt, da Ezra Pound a Pier Paolo Pasolini, da Philip K. Dick a Stanisław Lem, da James G. Ballard e Kurt Vonnegut a Guido Morselli, ma anche nella filosofia, nel dibattito critico, nell’immaginario politico, nel cinema, nella narrativa di genere, nella pittura, nel fumetto e nella musica contemporanea.