Regia di Mario Martone (2014). Con Elio Germano, Michele
Riondino, Massimo Popolizio, Anna Mouglalis, Valerio Binasco.
Martone racconta un Leopardi vulnerabile e struggente, dalla
salute cagionevole e l’animo fragile, ma dalla grande lucidità
intellettuale e l’infinita ironia. La riscoperta dell’ironia leopardiana,
intuibile nei suoi poemi, ben visibile nei suoi carteggi, è una potente
chiave di rilettura moderna del poeta. “La mia patria è l’Italia, la sua
lingua e letteratura”, dice il giovane Giacomo. E Martone ci ricorda
che nella lingua e letteratura di Leopardi si ritrovano le radici
dell’Italia di oggi.