documentario , cinecittà Luce 2007, durata 70 min
Il primo dopoguerra 1919-1921
documentario , cinecittà Luce 2007
L’euforia per la vittoria nella grande guerra anche in Italia dura poco.
Nel primo dopoguerra il paese deve fare i conti con la recessione e la disoccupazione mentre il costo della vita aumenta e le industrie vanno in crisi.
Il vento dell’est porta la forza della rivoluzione russa ed anima la lotta di classe.
Cominciano quattro anni di forti passioni, di scontri violenti con morti e feriti che vedono socialisti ed anarchici opposti alle squadre dei fascisti.
Un momento storico confuso e turbolento nel quale si verificano, tra l’altro, tre eventi che rimarranno scolpiti nella storia del paese.
L’IMPRESA DI FIUME del 1919 rappresenta per l’Italia una svolta decisiva nella crisi dello stato liberale e diventa la risposta della nazione alla cosidetta “vittoria mutilata”.
Alla conferenza per la pace di Parigi viene infatti respinta la richiesta italiana di annettere la citta’ istriana che era stata gia’ assegnata alla Croazia dal patto di Londra dopo l’intervento decisivo del presidente americano Wilson e le pressioni della Francia, che non gradiva il predominio italiano sull’adriatico.
Scende allora in campo Gabriele D’annunzio che organizza in breve tempo un piccolo esercito fatto da 2500 “volontari disubbidienti”, provenienti per lo piu’ dalle fila del regio esercito, con cui entra nella citta’ e la occupa.
Comincia cosi’ l’impresa che si concludera’ 14 mesi dopo, con il tragico “natale di sangue”, sotto il fuoco delle stesse forze armate italiane inviate dal governo di Roma per ristabilire l’ordine.
IL MILITE IGNOTO durante l’estate del 1921 nasce l’idea di onorare tutti i caduti della grande guerra con i resti simbolici di un solo combattente anonimo, con i resti di un corpo che non e’ stato identificato e che non lo sara’ mai.
Sottotitoli : Italiano;English
ingresso libero