La pubblicazione di Gioventù cannibale (Einaudi, 1996, a cura di Daniele Brolli) è stata uno degli eventi editoriali che più hanno segnato il panorama letterario italiano tra i due millenni. L’antologia –12 racconti scritti da altrettanti autori – ha scatenato polemiche e dibattiti, ha dato vita a “imitazioni”, ma soprattutto ha lanciato scrittori come Aldo Nove e Niccolò Ammaniti, destinati ad acquisire fama e riconoscimenti in Italia e nel mondo.
Il convegno si propone di tornare a riflettere sull’antologia a trent’anni dalla sua pubblicazione, per così parlare della recente storia letteraria nazionale e della sua multidimensionalità. Dunque per interrogarsi sul valore letterario del fenomeno, per discutere di forme e della loro evoluzione, ma anche per parlare di industria del libro.
Interverranno studiosi provenienti dalle principali università italiane, polacche ed europee, e saranno ospiti del convegno Giulio Mozzi (scrittore ed editor), Paolo Repetti (direttore di Einaudi Stile Libero) e Stefania Lucamante (Università degli Studi di Cagliari).