Veloce come il vento (2016) regia di Matteo Rovere
Giulia De Martino vive in una cascina nella
campagna dell’Emilia Romagna con il
fratellino Nico. Sua madre se ne è andata
di casa, e suo fratello maggiore Loris, una
leggenda dell’automobilismo da rally, è
diventato un “tossico di merda” parcheggiato
in una roulotte. La passione per i motori
scorre da sempre nelle vene di Giulia. Viene
da una famiglia che da generazioni sforna
campioni di corse automobilistiche. Anche lei
è un pilota, un talento eccezionale che a soli
diciassette anni partecipa al Campionato GT,
sotto la guida del padre Mario. Ma un giorno
tutto cambia. Anche il padre la abbandona
e Giulia si trova a dover affrontare da sola
la pista e la vita. A complicare la situazione il
ritorno inaspettato del fratello Loris, ex pilota
ormai totalmente inaffidabile, ma dotato di
uno straordinario sesto senso per la guida.
Saranno obbligati a lavorare insieme, in un
susseguirsi di adrenalina ed emozioni che gli
farà scoprire quanto sia difficile e importante
provare ad essere una famiglia.