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Incontro con Paolo Rumiz

In occasione delle celebrazioni intorno al centenario della Prima Guerra Mondiale

Partecipa il prof. Krzysztof Strzałka Università Jagiellonica di Cracovia

In occasione delle celebrazioni intorno al centenario della Prima Guerra Mondiale:Incontro con Paolo Rumiz sul suo ultimo libro:
Come cavalli che dormono in piedi
Partecipa il prof. Krzysztof Strzałka Università Jagiellonica di Cracovia
Nell’agosto del 1914, più di centomila trentini e giuliani vanno a combattere per l’Impero austroungarico, di cui sono ancora sudditi. Muovono verso il fronte russo quando ancora ci si illude che “prima che le foglie cadano” il conflitto sarà finito. Invece non finisce. E quando come un’epidemia si propaga in tutta Europa, il fronte orientale scivola nell’oblio, schiacciato dall’epopea di Verdun e del Piave. Ma soprattutto sembra essere cassato, censurato dal presente e dal centenario della guerra mondiale, come se a quel fronte e a quei soldati fosse negato lo spessore monumentale della memoria. Paolo Rumiz comincia da lì, da quella rimozione e da un nonno in montura austroungarica. E da lì continua in forma di viaggio verso la Galizia, la terra di Bruno Schulz e Joseph Roth, mitica frontiera dell’Impero austroungarico, oggi compresa fra Polonia e Ucraina.
Traduzione simultanea

ingresso libero

  • Organizzato da: Istituto Italiano di Cultura di Varsavia
  • In collaborazione con: In collaborazione con (terza lingua)