L’Istituto Italiano di Cultura di Varsavia presenta Archivio Creatività Italiane, progetto espositivo itinerante del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, a cura di Clara Tosi Pamphili. La mostra, organizzata con l’Ambasciata d’Italia a Varsavia in occasione della Giornata del Made in Italy 2026, inaugura il 9 aprile alle ore 18:00 con una presentazione della curatrice ed è visitabile fino al 26 maggio nella sede dell’Istituto.
L’esposizione, che intende valorizzare lo stile e il savoir-faire dell’identità culturale italiana nel mondo, ricostruisce un itinerario ideale fatto di “souvenir” e opere d’arte raccolti in un’installazione modulare che richiama una scaffalatura archivistica: un percorso trasversale ed evocativo, che unisce tradizione e innovazione, e che attraversa un arco storico millenario — dall’archeologia romana al design contemporaneo.
Il titolo Archivio Creatività Italiane racchiude una sintesi simbolica: l’archivio non è più un deposito di cose, ma un contenitore di storie che aprono a narrazioni sempre nuove. Reperti archeologici, bozzetti di moda, fotografie, costumi teatrali, accessori e strumenti convivono con opere di artisti e artigiani che fungono da “prove” della creatività italiana — una capacità che si confronta non solo con la ricerca della bellezza, ma anche con le trasformazioni sociali e culturali nel corso del tempo.
Tra i protagonisti dell’esposizione figurano nomi e realtà di spicco come Fornasetti, Brionvega, il premio Oscar Danilo Donati e la Sartoria Farani, che rappresentano il meglio del design e della moda d’autore italiano. La mostra include inoltre una selezione di reperti del MANN – Museo Archeologico Nazionale di Napoli, datati tra il VI sec. a.C. e il I sec. d.C.
Il percorso documentare anche l’evoluzione dei materiali e delle tecniche: dagli scultori che lavorano il bronzo, la ceramica e il tessuto a quelli che reimpiegano materiali di recupero, in un’attenzione che coniuga creatività e sensibilità ecologica contemporanea. Ampio spazio è riservato alle arti rappresentative: il dialogo tra la fotografia del restauro degli affreschi di Piero della Francesca e un fotogramma del film Il Vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini — accompagnati dal copricapo autentico del costume realizzato per il film — costituisce da solo una sintesi del genio creativo italiano.
Archivio Creatività Italiane si configura infine come uno spazio di riflessione e memoria, capace di restituire la complessità di una cultura che, dalle radici archeologiche, continua a rinnovarsi. E vuole portare l’attenzione su tutti gli archivi italiani pieni di storie ancora da raccontare: possibili e futuri “musei sommersi” da portare alla luce.
La mostra è nata da un’idea di Marco Maria Cerbo e Clara Tosi. Promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, la mostra è una collaborazione con MANN – Museo Archeologico Nazionale di Napoli. ed è organizzata e progettata dal MoMo-MondoMostre.