Il 14 maggio 2026 l’Istituto Italiano di Cultura di Varsavia è lieto di invitarvi alla presentazione del libro “Oltre la cortina di ferro” di Guido Piovene
Oltre la cortina di ferro raccoglie venti articoli del grande scrittore e giornalista Guido Piovene, pubblicati nel «Corriere della Sera» tra il 1946 e il 1947, durante due viaggi in Polonia e in Bulgaria. Si tratta di reportage rimasti finora pressoché sconosciuti, ma che offrono una testimonianza unica sul periodo immediatamente successivo alla Seconda guerra mondiale, quando i Paesi dell’Europa orientale si avviavano verso la sovietizzazione. Con uno sguardo lucido e privo di pregiudizi ideologici, Piovene osserva il processo di trasformazione politica e sociale in atto: la ricostruzione di Varsavia e delle altre città devastate, le migrazioni forzate, la fine delle élite tradizionali, l’instaurarsi di nuove forme di potere. Ne emergono pagine di grande valore storico e letterario, che anticipano la libertà di sguardo del “Viaggio in Italia” e restituiscono la complessità di un’Europa ancora divisa, ma già attraversata da tensioni e aspirazioni comuni.
Questa edizione, curata da Raoul Bruni, restituisce per la prima volta in volume un importante capitolo dell’opera giornalistica di Piovene, contribuendo a riscoprirne la figura di osservatore attento e partecipe del proprio tempo.
Alla presenza del curatore, interverranno Anita Kłos e Onorio Bellifemine. Modera l’incontro Sebastiano Giorgi.
Raoul Bruni è professore di letteratura italiana all’Università Cardinale Stefan Wyszyński di Varsavia. Tra le sue pubblicazioni, i volumi Il divino entusiasmo dei poeti. Storia di un topos (Aragno 2010) e Da un luogo alto. Su Leopardi e il leopardismo (Le Lettere 2014), e la curatela dei Racconti di Giovanni Papini (Clichy 2022). Fa parte del comitato direttivo della “Rassegna della Letteratura italiana” e co-dirige la collana di poesia «novecento/duemila» dell’editore Le Lettere.
Anita Kłos insegna Letteratura italiana all’Università Jagellonica di Cracovia. È autrice di una monografia sulla fortuna di Ungaretti in Polonia (Pogrzebana poezja. O recepcji twórczości Giuseppe Ungarettiego w Polsce, 2009) e di un libro dedicato ai contatti di Sibilla Aleramo con esponenti della cultura polacca primonovecentesca (Apologia kobiecego ducha. Sibilla Aleramo i jej związki z polską kulturą literacką pierwszej połowy XX wieku, 2018); di Aleramo ha curato anche la traduzione di La casa delle donne di Zofia Nałkowska (Pacini, 2018). Attualmente lavora a uno studio su Italo Calvino e gli scrittori polacchi.
Onofrio Bellifemine insegna Storia dell’Italia contemporanea all’Università Cardinale Stefan Wyszyński di Varsavia. Si occupa di meridionalismo, storia dei partiti politici, rapporti italo-polacchi, storia dello sport e del giornalismo. Nel 2018 ha pubblicato con il Mulino il saggio intitolato Una nuova politica per il Meridione: la nascita del quarto centro siderurgico di Taranto (1955-1960) e nel 2023 “Maledetta Signora”, storia dell’antijuventinismo (1897-2023) per la Firenze University Press.
Sebastiano Giorgi è giornalista e scrittore. Laureato in giurisprudenza, divide la sua vita tra Venezia e Varsavia. È fondatore e direttore responsabile della rivista bilingue polacco-italiana “Gazzetta Italia” e della newsletter quotidiana “Polonia Oggi”. Autore di numerosi articoli e materiali video, ideatore del Premio Gazzetta Italia. Da Varsavia collabora con diversi media italiani, tra cui alcuni programmi della RAI, come corrispondente e produttore.