Regia di Gianni Amelio (1988). Con Andrea Prodan e Ennio Fantastichini. È la storia di Enrico Fermi, di Ettore Majorana e del gruppo dei giovani che misero le basi, in un laboratorio romano, per la nuova era nucleare. In particolare è la storia di Majorana, la personalità forse più brillante e certo più enigmatica del gruppo, misteriosamente scomparso poco prima della guerra. Partecipa al dibattito Vito Catalano, nipote di Leonardo Sciascia, autore de La scomparsa di Majorana.