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Sebastiano Giorgi | Presentazione del libro “La banda Stryjkowski”

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11 giugno, ore 18.00, l’autore, Sebastiano Giorgi, dialoga con Francesco Cataluccio e Malgorzata Slarzynska

La banda Strykowski. Cronache di esuli e sognatori a Kazimierz è un romanzo che esalta il valore delle relazioni umane come motore della crescita personale dei protagonisti. Attorno all’enclave cosmopolita della Locanda Stryjkowski, nel cuore del quartiere cracoviano di Kazimierz, che trasuda storia ma è assediato dal turismo, ruotano tanti personaggi singolari, ognuno accompagnato da un passato sorprendente. Lo “straniero” Jacopo, come un demiurgo, li catalizza tutti e ce li fa, a modo suo, conoscere. Personaggi che finiscono col collegarsi, agli occhi del lettore sempre più incuriosito, grazie a Jacopo che da passivo spettatore diventa mano a mano una sorta di baldanzoso direttore d’orchestra. Una divertente, malinconica, bizzarra, poetica elegia delle emozioni in cui i vissuti dei personaggi si intrecciano e si incontrano con manifestazioni di bella e simpatica umanità e solidarietà.

 

Sebastiano Giorgi è giornalista e scrittore. Laureato in giurisprudenza, divide la sua vita tra Venezia e Varsavia. È fondatore e direttore della rivista bilingue polacco-italiana “Gazzetta Italia” e del notiziario “Polonia Oggi”. Autore di numerosi articoli e materiali video, ideatore del Premio Gazzetta Italia. Da Varsavia collabora con diversi media italiani, tra cui alcuni programmi della RAI. Autore di alcune pubblicazioni di saggistica veneziana e, con la casa editrice Austeria, di due romanzi: “Corte Polacca” (2023); “La banda Stryjkowski. Cronache di esuli e sognatori a Kazimierz” (2026).

Francesco M. Cataluccio si occupa di Polonia ed Europa Centrale e lavora per la Fondazione GARIWO-La foresta dei Giusti. Curatore tra l’altro delle opere di Witold Gombrowicz e Bruno Schulz. Tra i suoi libri: “Immaturità. La malattia del nostro tempo”, “In occasione dell’epidemia”, “Non c’è nessuna Itaca. Viaggio in Lituania”, “Vado a vedere se di là è meglio” (Premio Dessì per la letteratura), “Chernobyl”, “L’ambaradan delle quisquiglie”, “La memoria degli Uffizi”. Nel 2013 ha vinto il Premio Ryszard Kapuscinski.

Małgorzata Ślarzyńska, italianista e polonista, è ricercatrice e ha coordinato gli Studi italiani presso l’Università Cardinale Stefan Wyszyński di Varsavia negli anni 2020–2024. Oltre a numerosi articoli dedicati alla letteratura italiana contemporanea e alla traduzione letteraria (su “Italianistica”, “L’ospite ingrato”, “Cahiers d’études italiennes” e altre riviste), ha pubblicato due monografie. Attualmente si occupa soprattutto dell’opera di Cristina Campo, ed è autrice delle uniche traduzioni in polacco dei saggi di Campo; ultimamente ha tradotto la raccolta poetica di Bartolo Cattafi Qualcosa di preciso: Coś konkretnego (Pasaże, Kraków 2025).