L’Istituto Italiano di Cultura di Varsavia ospita la presentazione di C’ero e non c’ero. Repertorio di epitaffi pronto uso di Roberto Polce, pubblicato da Infinito Edizioni (2025).
Il libro nasce da un’originale e surreale invenzione narrativa: il protagonista racconta di ricevere, al mattino, le voci dei morti, che gli affidano parole, frasi e talvolta interi versi destinati a diventare i propri epitaffi. Attraverso una scrittura che unisce ironia, poesia e immaginazione, l’autore costruisce un singolare repertorio di epitaffi e una riflessione sul rapporto tra vita, morte e memoria.
Roberto Polce, scrittore e giornalista, ha attraversato nella sua attività diversi generi, dalla poesia alla narrativa, dal giornalismo alla traduzione. Originario di Valmontone, vive da anni in Polonia e dal 2018 insegna lingua, letteratura e cultura italiana all’Università di Danzica. È inoltre guida turistica ufficiale per Danzica, Sopot e Gdynia e ha collaborato con diverse riviste italiane di viaggio, contribuendo alla promozione della Polonia in Italia.
A dialogare con l’autore saranno presenti Damian Rogala, italianista e docente presso l’Università di Danzica e l’Università SWPS di Varsavia, e Julia Okołowicz-Szumowska, dottoranda in Letteratura italiana e collaboratrice della Cattedra di Italianistica dell’Università di Varsavia.
Nel corso dell’incontro saranno inoltre proiettate alcune opere realizzate dalle studentesse e dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Danzica, nate per illustrare e reinterpretare visivamente il libro. Le opere offriranno così un ulteriore punto di vista sull’opera, creando un dialogo tra letteratura e arti visive.
La presentazione si svolgerà in lingua italiana.